Covid-19, parte lo studio internazionale su gusto e olfatto. Referente italiana è l’abruzzese Di Pizio

Abruzzo. Uno studio scientifico mondiale per valutare le possibili relazioni tra malattie respiratorie (COVID-19, influenza o raffreddore comune) e i loro effetti su odore e gusto. È partita la diffusione di un questionario che raccolga informazioni per la comunità scientifica.

In risposta alla casistica registrata nelle ultime settimane che riporta una perdita di olfatto e gusto in persone risultate positive al COVID-19, più di 500 ricercatori provenienti da 38 Paesi hanno costituito il Global consortium for chemosensory research (GCCR).

Un consorzio internazionale che ha l’obiettivo di valutare le possibili relazioni tra malattie respiratorie (compreso il COVID-19) e i loro effetti su gusto e olfatto.

A coordinare i lavori del consorzio è proprio una ricercatrice italiana, la dottoressa Valentina Parma, che al momento lavora alla Temple University a Philadelphia.

Più di trenta ricercatori e medici provenienti da università e ospedali distribuiti in tutto il territorio italiano (Bari, Catanzaro, Chieti, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli, Padova, Parma, Pollenzo, Trieste, Varese, Verona; la lista di tutti i membri del consorzio è disponibile nel sito https://gcchemosensr.org/members.html) nonché ricercatori italiani che lavorano all’estero, si sono uniti a questo progetto.

La prima iniziativa lanciata dal consorzio è un questionario online rivolto a tutti i pazienti che hanno o hanno avuto malattie respiratorie, quali influenza stagionale e raffreddore, o COVID-19.

Il questionario è disponibile sul sito ufficiale del GCCR in inglese, tedesco, italiano, francese, spagnolo, portoghese e verrà presto tradotto in altre lingue: https://gcchemosensr.org/

Si compila in 15 minuti circa e la partecipazione è volontaria.

Le informazioni, raccolte in tutti i Paesi nel rispetto delle norme sulla privacy e la protezione dei dati, verranno archiviate in un unico database accessibile all’intera comunità scientifica.

Il questionario non ha scopi diagnostici né terapeutici, ma rappresenta una immancabile occasione per fornire informazioni utili alla ricerca e così contribuire a studi interdisciplinari e trans-culturali su scala globale!

Coordinatrice dei ricercatori italiani del consorzio GCCR è la dottoressa Antonella Di Pizio (Leibniz-Institute for Food Systems Biology at TUM, Germania).

 

 

La dottoressa Di Pizio, abruzzese, originaria di Celano, si è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Chieti, dove poi ha ottenuto un dottorato in Chimica Computazionale.

Nel 2013 si è trasferita in Israele e ha iniziato a lavorare sul gusto dell’amaro, e sui meccanismi molecolari che portano al riconoscimento delle molecole amare presenti nel cibo che ingeriamo.

Da un anno lavora al Leibniz-Institute for Food Systems Biology at the Technical University of Munich, dove coordina il lavoro di un gruppo di ricerca tutto suo.

A maggio 2019, ha ricevuto il premio di eccellenza dedicato a Manfred Rothe per linnovazione nella ricerca in gusto e olfatto, sponsorizzato da Nestlè. Contatti e info: gccr.italia@gmail.com

 

Per partecipare allo studio basta fare clic sul pulsante del sondaggio in questa pagina: https://gcchemosensr.org/

Le attività del consorzio sono aggiornate anche sui social. Pagina Twitter: https://twitter.com/GCChemosensoryR